Giugno 2008 - Giugno 2013 / Anno V

mercoledì 19 ottobre 2011

Chi dovrebbe avere paura dell'Euro?

di LiberaMens - L'Euro è in crisi perché gli Stati membri non riescono a gestire il debito accumulato. Ma anche gli Stati Uniti sono in crisi per la stessa ragione e al momento hanno trovato una scappatoia, semplicemente innalzando il tetto del debito, cioè la quota consentita per legge per l'indebitamento: con il Budget Control Act del 2 Agosto 2011, il Congresso ha infatti approvato una sorta di cuscinetto di salvataggio di ulteriori 2.400 miliardi di dollari sul debito federale. La Cina al momento sembra andare forte, ma potrebbe a un certo punto trovarsi a gestire un paese al di sopra delle reali possibilità visto che insite in una politica economica di protezionismo valutario, giocando alla svalutazione dello yuan, che fa aumentare le esportazioni cinesi, per poi rivalutare la moneta - ma poi mica tanto - sotto le pressioni degli Stati Uniti. 

Cina e Stati Uniti sono legati a doppio filo. 

Oggi la BBC ha segnalato che la Cina si è venduta 36,5 miliardi di dollari di titoli del Tesoro degli Stati Uniti - i Treasury Bonds, ossia il 3,2% dei 1.137 miliardi posseduti in totale. Date queste cifre (tutte ufficiali e divulgate dal Tesoro americano), la Cina è attualmente il maggiore creditore degli Stati Uniti. A seguire ci sono Giappone (936,6 miliardi di dollari) e Gran Bretagna (397,2 miliardi). Messi insieme i Paesi dell'Unione europea posseggono circa 650 miliardi di titoli, diventando di fatto i terzi maggiori creditori. 

Già nel Marzo 2009 la Cina aveva espresso perplessità sulla solvibilità degli Stati Uniti, cioè sulla capacità di pagare i debiti. E ciò avveniva quando il picco della crisi finanziaria dei mutui Subprime, ossia dei prestiti ad alto rischio, esplosa proprio negli Stati Uniti, andava per così dire stabilizzandosi. 

Oggi l'attenzione è tutta sull'Unione europea, sui nostri conti sballati, della Grecia, dell'Irlanda, del Portogallo, della Spagna, dell'Italia, solo per citare quelli sotto la lente d'ingrandimento. Un'attenzione focalizzata a ragione, ma utilizzata anche per dirottare ulteriori speculazioni sulla solvibilità statunitense che non è tanto migliore della nostra. Eppure un vantaggio gli Stati Uniti lo hanno: una vera unione economica. E' proprio quello che manca all'Europa e che spaventa i governi nazionali, ma è il passo più logico da fare - seppur con tutte le difficoltà di un percorso lungo e impegnativo - se si vuole far crescere il sogno europeo. 

Certo, ciò significa niente più giochetti e conti limpidi. E tanta maturità. 
Forse è proprio un sogno. E in definitiva, tutti hanno paura dell'Euro ... forte.

Immagine di Pubblico Dominio, tratta da Wikimedia Commons - Fonte Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Per approfondire
In attesa del Consiglio europeo del 23 Ottobre - Gr1 del 19/10/2011 Ascolta 
L'articolo della BBC
Cina - Stati Uniti, l'analisi di Federico Rampini

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